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JUVENTUS

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12 years 1 month ago#1953by DaemonGood
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Ecco la prossima Champions League

La prossima Champions League prende forma. In attesa di conoscere il 10 giugno il nome dell’ultima squadra qualificata, la seconda del campionato rumeno, la Uefa ha ufficializzato le formazioni e le date del prossimo torneo continentale. Ventidue le squadre qualificate alla fase a gironi, mentre cinquantacinque sono quelle che prenderanno parte ai preliminari, tra cui la Fiorentina, che scenderà in campo nell’ultimo turno (andata 18-19 agosto, ritorno 25-26 agosto).

Dai preliminari, che verranno disputati da formazioni di rango, come Arsenal, Lione, Sporting Lisbona, Shakhtar, Panathinaikos, Stoccarda, usciranno le squadre che completeranno la fase a gruppi. Il 27 agosto a Montecarlo si terrà il sorteggio degli otto gruppi da quattro squadre ciascuno. Per questa fase è già qualificata la Juventus, insieme a Milan e Inter. I bianconeri sono stati inseriti in terza fascia con il coefficiente più alto, quindi con la possibilità di passare in seconda fascia se una squadra tra Arsenal, Lione, Shakhtar o Sporting fallisse il preliminare. La fase a gironi inizierà il 15-16 settembre, mentre la finale si disputerà a l Santiago Bernabeu di Madrid il 22 maggio 2010.
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12 years 1 month ago#1998by DaemonGood
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"Brava Juve, così diventi grande"
La gioia di Ferrara dopo il ko al Real

L'impatto di Ciro Ferrara con la sua prima, vera Juventus è sempre più morbido: il 2-1 al Real Madrid di Ronaldo e Raul corona, per il momento, il positivo precampionato dei bianconeri. "Vittorie come queste aiutano sicuramente a creare la mentalita' vincente -ha commentato il tecnico bianconero dopo il match- e noi stiamo lavorando soprattutto per questo. Ora siamo in una finale e pensiamo già al match di domenica con l'Aston Villa".

Ferrara è entusiasta delle risposte che sta fornendo tutto il gruppo a sua disposizione: "Sono contento per il risultato e per la prestazione. Ho visto tutti molto carichi fin dall'allenamento di venerdì mattina e non potevo chiedere di piu' ai ragazzi"

Negli spogliatoi di Siviglia riflettori anche su Fabio Cannavaro, che ha impiegato soli 3 minuti per dare un dispiacere a coloro che, fino al maggio scorso, erano suoi compagni di squadra. Il capitano azzurro non lesina una garbata critica al Real e al suo allenatore: "Juve piu' squadra? Direi di si' - ha risposto il difensore -. Il Real e' sempre stato cosi', anche quando c'ero io. In partite difficili come queste, si affida spesso alle giocate dei singoli".

1 agosto 2009

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12 years 1 month ago - 12 years 1 month ago#1999by DaemonGood
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Un omaggio al GRANDE Pavel Nedeved

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GRAZIE FURIA CECA!


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Last edit: 12 years 1 month ago by DaemonGood.
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12 years 1 month ago#2042by DaemonGood
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La Juventus perde la maratona della pace

E’ mancata solo la ciliegina sulla torta per chiudere al meglio un’avventura comunque estremamente positiva per il proseguo della stagione. La Juventus cede proprio sul traguardo e lascia la Peace Cup all’Aston Villa. Decisiva una finale maratona in cui lo 0-0 non si è sbloccato neppure dopo 120 minuti tirati. Determinati i calci di rigore in cui anche la stanchezza l’ha fatta da padrona. Gli errori di Iaquinta, Del Piero e Legrottaglie rendono vana anche una grande parata di Buffon su Herd e le trasformazioni di Trezegeut, Amauri e Melo.

Al di là dell’esito finale della gara, Ferrara può trarre altre indicazioni da analizzare al ritorno a Torino. Sicuramente positive quelle fisiche, con i bianconeri costretti ad una maratona di 120 minuti dopo neppure un mese di preparazione.

Ma anche dal punto di vista tecnico, con una Juve schierata per tutti i supplementari con Del Piero, Iaquinta, Trezeguet e Amauri contemporaneamente in campo.

Ma soprattutto un bel passo in avanti fatto dal punto di vista della convinzione. Tre vittorie (su tutte quella sul Real Madrid) e un pareggio, soprattutto la certezza di tanti passi in avanti fatti da un gruppo che, da qui al 23 agosto, promette di essere al top.

Anche per la finale, Ciro Ferrara tiene conto del turnover. Rispetto alla vittoria sul Real, confermati Giovinco, Camoranesi, Felipe Melo e Chiellini, oltre Buffon. Davanti nuova chance per Iaquinta e Trezeguet. Marchisio si riprende il posto a centrocampo. Zebina, Legrottaglie e Molinaro in difesa.

L’avvio p buono e già al 2’ Giovinco sfiora il gol con un sinistro che finisce a lato di poco. Sebastian si muove bene e un attimo dopo per poco non mette Iaquinta solo davanti alla porta inglese. Ma anche Buffon deve subito mettersi in luce per fermare un destro di Young.

Anche i centrocampisti provano a dare una mano e al 12’ Melo sfiora il palo con un destro da lunga distanza. Un minuto dopo, un tiro di Giovinco per poco non si trasforma in un assist per l’avanzato Zebina.

Dopo un’altra parata di Buffon sul solito Young, la Juventus crea la miglior occasione al 29’: lancio di Melo, sponda aerea di Camoranesi per Iaquinta che sfiora in palo di testa. Al 38’ ancora Buffon costretto ad intervenire su una punizione di Carew.

Primo cambio per Ferrara al 40’. Molinaro deve lasciare il campo per un infortunio alla caviglia, al suo post entra Grygera. E Buffon ci mette ancora una pezza sulla botta di Albrighton. Il primo tempo finisce qui, sullo 0-0, con una Juve più intraprendente e con un Aston Villa più pericoloso sotto porta.

Ripresa. Si parte senza altri cambi. Dopo una buona partenza inglese, con due corner calciati, è Marchisio a risuonare la carica con un destro messo sul fondo da un difensore. Giovinco cerca la porta su punizione ma il tiro va sul fondo.

Ferrara mette mano alla squadra a partire dal 10’: Zanetti subentra a Marchisio. Il carrarese si mette subito in luce dando il via a quella che è l’azione più pericolosa dei bianconeri: Zebina va sul fondo e centra per Trezeguet che mette alto da buona posizione.

Ma l’occasione ha il merito di sbloccare i bianconeri che tornano a macinare gioco. Iaquinta va due volte alla conclusione e Davies per poco non combina il pasticcio rischiando l’autogol.

Pasticcio che gli inglesi rischiano di combinare un attimo dopo con Trezeguet che si infila e costringe il portiere Guzan al recupero, sulla respinta Zanetti non trova il varco giusto. Così come Iaquinta a cui non riesce il controllo – ancora su perfetto assist di Zanetti – a un passo dalla porta.

I bianconeri riprendono il controllo della sfida con il passare dei minuti. E per un soffio non ci pensa Zebina a mettere la firma sulla finale: grande assist di Camoranesi per il francese che si inserisce e costringe Guzan al corner. Dopo il tiro dalla bandierina, altra gira di Trezeguet e parata del solito Guzan. Ora è quasi un monologo e sul lancio di Camoranesi, Iaquinta anticipa tutti e mette alto di poco il pallonetto.

Ferrara si gioca il tutto per tutto e manda dentro anche Del Piero per Camoranesi. Il capitano ha due minuti per provare una punizione – finita alta – e per innescare Zebina che non centra la porta. Ma lo 0-0 non si sblocca e si va ai supplementari.

E qui altra trova del tecnico bianconero: Amauri per Giovinco per una Juve che schiera contemporaneamente il brasiliano, Trezeguet, Iaquinta e Del Piero. I quattro si cercano, anche con combinazioni volanti come l’assist aereo di Iaquinta e la rovesciata di Trezeguet parata.

La stanchezza la fa da padrona e sono soprattutto quelli entrati da poco a cercare la giocata. Soprattutto un Del Piero voglioso di lasciare una firma prestigiosa. Il primo tempo scorre senza il sussulto decisivo.

Così come tutto il secondo – finito addirittura con qualche minuto d’anticipo! – in cui Buffon e Guzan non devono mai impegnare, potendosi preparare così al meglio alla successiva lotteria dei calci di rigore, decisiva per assegnare la Peace Cup.

Alla fine la spuntano gli inglesi. Trezeguet, Amauri e Melo realizzano, Buffon compie un mezzo miracolo su Herd consegnando a Del Piero il match ball, ma il capitano sbaglia. Determinanti anche gli errori di Iaquinta e Legrottaglie. Il 4-3 finale va volare il trofeo in Inghilterra, ma i bianconeri possono comunque essere soddisfatti del cammino svolto. Soprattutto alla luce della stagione ufficiale che sta per iniziare.
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12 years 1 month ago - 12 years 1 month ago#2052by DaemonGood
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3 agosto 2009
Buffon: «I rigori? Li parerò solo nei 90 minuti»

A poche ore dalla fine della Peace Cup, tutta la comitiva bianconera è tornata a casa. In mattinata la squadra è partita da Siviglia e a mezzogiorno ha rimesso piede in Italia.

All’indomani della finale contro l’Aston Villa, l’umore in casa juventina non è cambiato molto. Un po’ di rammarico per l’esito della gara, soddisfazione per l’andamento di tutto il torneo e felicità per la decisione di David Trezeguet di voler restare per contribuire ad un’altra grande stagione.

Nel gruppo c’è chi non perde mai la voglia di scherzare. Si tratta di Gigi Buffon che, fa il punto della situazione, soffermandosi in particolare sulla serie finale dei rigori.

La gran parata su Herd aveva portato in vantaggio i bianconeri, prima della rimonta e del successo inglese. Memore anche di esperienze passate, su tutte la finale del Mondiale 2006 a Berlino, Gigi la prende in allegria: «Alla fine della partita, mi è venuto quasi da sorridere pensando che quando riesco a parare un rigore, non sempre riusciamo a vincere. Vorrà dire che d’ora in avanti non ci proverò neanche più… O meglio, mi limiterò a parare quelli durante i 90 minuti!»

La prodezza dagli undici metri, unita ad alcuni interventi nel primo tempo, hanno fatto di Buffon uno dei protagonisti dello sfortunato ultimo atto. E anche di tutto il torneo. In tre gare disputate (Manninger ha giocato la prima con il Siviglia), il numero uno ha subito un solo gol, il rigore di Cristiano Ronaldo nel match con il Real. Ecco perché una vittoria della manifestazione sarebbe stata goduta: «C’è ovviamente un po’ di dispiacere per come è andata a finire. E’ sempre un peccato perdere una finale ai rigori, anche perché io sono convinto che “vincere aiuta a vincere” e portarci a casa il trofeo sarebbe stato utile per affrontare con ancora più carica i prossimi impegni».

Quindi da mercoledì, dopo due giorni di riposo, si volta pagina. Già a partire dall’amichevole di venerdì contro il Villarreal, la squadra di Ferrara proverà a proseguire il cammino di avvicinamento all’esordio in campionato, cercando di proseguire sulla strada tracciata fino ad ora. E ora con una consapevolezza in più.«Siamo tutti contenti della volontà di Trezeguet di restare ancora con noi – conclude Buffon -. Sono sicuro che adesso che ha ritrovato la convinzione, David tornerà ad essere quell’arma in più che è sempre stata e questo non può che fare a tutti noi molto piacere. Ora il nostro gruppo è ancora più attrezzato. L’ho detto anche nei giorni scorsi, ho sensazioni positive vedendo la squadra al lavoro. Le basi sono solide e si è creato davvero un bel clima. Abbiamo tutto per fare bene. Non resta che farlo in campo, con i fatti, e non a parole».
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12 years 1 month ago#2053by DaemonGood
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La Peace Cup ha fatto il suo dovere, riportando la pace tra la Juve e David Trezeguet. Certo, il francese non ha incantato, ma dopo tante mezze parole è arrivata una certezza: Trezegol resta in bianconero. "L'interesse del Milan mi ha fatto piacere, ma resto qui al 100%. Non mi andava di tradire tifosi e compagni di squadra. Adesso andiamo avanti per cercare di raggiungere tutti i traguardi che ci siamo prefissati", ha detto a Siviglia.

E' stata una scelta dettata anche dal cuore e dalla storia. "Ho parlato con la mia famiglia, la decisione migliore è restare anche perché avrò la possibilità di festeggiare i 10 anni alla Juve, un traguardo molto importante. Da parte mia voglio dimostrare che sono legato a questa società, che mi ha dato tanto", ha annunciato.

L'intesa definitiva è arrivata in occasione del torneo spagnolo, dove Trezegol è rimasto in campo per tutta la finale, poi persa contro l'Aston Villa. Il campione del mondo e d'Europa ha fallito diverse occasioni, ma Ferrara ha voluto tenerlo in campo sino al termine, dimostrandogli che crede ancora in lui: "Ho parlato con i compagni e con Ciro durante il ritiro, quando non era un momento facile per me. Con Ranieri l'anno scorso ho avuto dei problemi alla fine, ma adesso sono pronto a ricominciare".

Adesso David dovrà ritrovare quella condizione e fame del gol che solo due stagioni fa gli aveva permesso di vincere il titolo di vicecapocannoniere alle spalle di Del Piero. Non sarà facile farsi spazio tra gente del calibro di Amauri, Iaquinta e lo stesso Alex. Ma Siviglia si può considerare come un punto di ripartenza.

3 agosto 2009
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12 years 1 month ago#2060by DaemonGood
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Terminata la missione Peace Cup. Mercoledì pomeriggio la ripresa

Ora la missione “Peace Cup” è davvero finita. A poche ore dalla gara con l’Aston Villa, chiusa con un ko ai calci di rigore, tutta la comitiva bianconera ha fatto ritorno verso casa.

Intorno alle 10, la squadra è decollata da Valencia e poco prima di mezzogiorno è atterrata all’aeroporto di Torino Caselle. Sono quindi iniziati i due interi giorni di riposo assoluti concessi da Ciro Ferrara, meritato premio per l’ottimo lavoro svolto in Andalusia.

La ripresa è fissata per mercoledì pomeriggio a Vinovo. In programma la prima di tre sedute (giovedìè previsto un doppio allenamento) in vista del prossimo impegno. Venerdì sera, all’Arechi di Salerno, si giocherà l’amichevole contro gli spagnoli del Villarreal. Un altro test per saggiare la condizione della squadra a poco più di due settimane dall’inizio del campionato di Serie A.
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12 years 1 month ago#2082by DaemonGood
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5 agosto 2009
Oggi pomeriggio la ripresa

Riprenderà questo pomeriggio la preparazione estiva della Juventus. Dopo il giorno di riposo concesso da Ferrara al rientro dalla Spagna, i bianconeri saranno in campo alle 18.00 per il primo dei tre allenamenti settimanali. Domani la squadra sosterrà infatti una doppia seduta, mentre venerdì partirà per Salerno, dove, alle 20.45, affronterà in amichevole il Villarreal di Giuseppe Rossi.
Sabato e domenica la squadra sarà quindi a riposo, prima della prossima intesa settimana, che vedrà i bianconeri impegnati in altri due test: martedì 11 a Villar Perosa, ci sarà il tradizionale vernissage estivo contro la Primavera (diretta su Juventus Channel), mentre venerdì 14, a Pescara, è in programma il Trofeo Tim contro Inter e Milan.
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12 years 1 month ago#2099by DaemonGood
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E' ufficiale: Martin Caceres in prestito alla Juventus

Il difensore uruguaiano Martin Caceres giocherà nella Juventus. L'ufficialitàè giunta oggi, con la formalizzazione dell'accordo con il Barcellona, che prevede il prestito per un anno con il diritto di opzione di acquisto a titolo definitivo da parte della Juventus.
Il giocatore, che la scorsa settimana aveva sostenuto le visite mediche e firmato il contratto con la società bianconera, già ieri si era potuto allenare con i nuovi compagni, grazie al nulla osta giunto dal Barcellona e oggi è stato completato l’iter per il suo passaggio in bianconero.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore sportivo della Juventus, Alessio Secco: «Con Caceres chiudiamo la campagna in entrata e mettiamo a disposizione dell'allenatore un difensore di qualità, che malgrado l'età ha già all'attivo un'ottima esperienza internazionale. Per caratteristiche tecniche e temperamento - ha aggiunto Secco - Martin dovrebbe inserirsi bene nel nostro gruppo e nel calcio italiano».

Caceres, talento e personalità

Nato a Montevideo il 7 aprile 1987, Josè Martin Caceres è uno dei giovani difensori più promettenti del calcio internazionale. Cresciuto nel Defensor Sporting, si fa subito conoscere per il suo carisma, tanto ma meritarsi la fascia di capitano ad appena 19 anni. Anche grazie al suo precoce inserimento nella Nazionale uruguaiana viene notato dai club europei e nel 2007 tenta il grande salto.

E’ il Villarreal ad arrivare per primo a lui. Ne acquista il cartellino e lo gira subito in prestito al Recreativo Huelva dove disputa una stagione da protagonista, contribuendo alla salvezza della squadra e meritandosi l’attenzione del Barcellona che lo ingaggia.

E’ l’inizio della stagione 2008/09, indimenticabile per il club blaugrana che, sotto la guida del nuovo tecnico Guardiola, centra un’incredibile “triplete”. In pochi mesi vince la Champions League, la Liga e la Coppa del Re. Caceres dà il suo contributo, collezionando presenze importanti in tutte le competizioni.

Ora l’approdo alla Juventus, per mettere a disposizione di Ciro Ferrara tutte le sue doti, in particolare quella della duttilità. Il giovane sudamericano può ricoprire ogni ruolo del reparto difensivo, anche se è soprattutto da centrale che si è fatto conoscere al grande pubblico.

Con Caceres, alla Juventus riprende la tradizione dei calciatori uruguaiani. Iniziata negli anni ’40 con Raul Banfi e cresciuta a dismisura nelle ultime stagioni con gli approdi di giocatori del calibro di Carini, O’Neill, Zalayeta, Olivera, Fonseca (attuale procuratore di Caceres) e soprattutto Montero, il difensore di cui tutti i tifosi juventini si aspettano che possa seguirne le orme.
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12 years 1 month ago#2113by DaemonGood
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7 agosto 2009
La Spagna non porta sempre bene

Dopo un’ottima Peace Cup in Spagna, dove aveva battuto due squadre di prim’ordine come Siviglia e Real Madrid, in Italia la Juventus non trova il tris. A Salerno, ci pensa un ottimo Villarreal a salvare l’onore del paese iberico.

All’Arechi finisce 4-1 per la squadra di Valverde che infligge il primo ko stagionale a quella di Ferrara. Risultato aperto a fine primo tempo da Cazorla, raddoppio di Nilmar e doppietta dell’esperto Pires, inframmezzata dal sigillo di Amauri.

I bianconeri pagano un po’ le fatiche della preparazione, una serata storta e il gran palleggio degli spagnoli. Tra le note positive, l’esordio di Caceres. Il giovane uruguaiano ha giocato l’intera ripresa facendo vedere qualche buono sprazzo, che fa ben sperare per il futuro.

Ora si volta pagina. Dopo due giorni di riposo, da lunedì si riparte, senza i Nazionali. Martedì il vernissage di Villar Perosa.

Per l’ultima sfida internazionale dell’estate, Ciro Ferrara cambia. Rispetto alle recenti gare della Peace Cup, Chiellini si merita un po’ di relax. Legrottaglie e Cannavaro fanno coppia per la prima volta al centro della difesa. Zebina a destra, il “padrone di casa” Molinaro a sinistra. A centrocampo, ancora in campo Felipe Melo, confermato anche Camoranesi. Marchisio completa il reparto. Assente Diego, tocca ancora a Giovinco fare da trequartista alle spalle del duo più collaudato: Del Piero-Trezeguet. Manninger in porta al posto di Buffon che si merita un turno di riposo.

Nel Villarreal, occhi puntati soprattutto su Giuseppe Rossi che si mette subito in luce conquistando un angolo. La risposta bianconera è affidata ai suoi tre assi: lancio di Giovinco, sponda di Trezeguet e destro di Del Piero, parato però da Diego Lopez. La gara è subito viva e anche Manninger deve intervenire su Cazorla.

Al 10’ ancora Trezeguet in evidenza con una girata che non trova la porta. I giocatori spagnoli sono maestri nel palleggio e tengono a lungo il possesso della sfera, tentando spesso la conclusione da fuori area. Al 19’ contropiede ospite e gran recupero di Zebina su Giuseppe Rossi arrivato solo davanti a Manninger. Il francese prova ad essere protagonista anche dall’altra parte: destro da lontano e palla alta.

Dopo il gol al Real, la coppia Del Piero-Cannavaro ci prova anche con il Villarreal: pennellata del capitano e stacco del difensore che esce di poco. Un minuto dopo è Manninger a distendersi per salvare su Giuseppe Rossi, a conferma di una gara equilibrata e con continui ribaltamenti di fronte. Il portiere austriaco si prende gli applausi anche per una parata su colpo di testa di Capdevilla e per una botta da fuori di Ibagaza.

Alla mezz’ora, combinazione tutta transalpina con sponda di Trezeguet per l’inserimento di Zebina, fermato a pochi passi dalla porta spagnola. Rossi è tra i migliori e, dopo una combinazione con Nilmar, impegna ancora Manninger. Ma neppure il portierone austriaco può nulla a 43’ quando Cazorla inventa un destro imparabile, che si insacca all’incrocio. E’ il gol che sblocca il risultato e che manda le squadre al riposo.

Ripresa. Ferrara cambia il volto alla squadra. Cambiano le punte, con Amauri e Iaquinta al posto di Del Piero e Trezeguet. Salihamidzic rileva Camoranesi e scatta anche il momento di Caceres. Il giovane uruguaiano, con la maglia numero 2 che fu proprio di Ferrara, entra per Zebina piazzandosi a destra e confermando così la sua duttilità.

Caceres, un ex della gara, inizia subito con un recupero e un lancio preciso per Amauri. Il brasiliano parte bene e dopo una sua incursione a sinistra è il connazionale Felipe Melo a non trovare la porta. Un minuto dopo, lo stesso Amauri non ci arriva di un soffio sul cross di Iaquinta.

I primi minuti dell’uruguaiano sono buoni e arriva merita una bella dose di applausi per un inserimento a destra e per un’azione difensiva. Ma al 7’è ancora il Villarreal a colpire. Manninger compie ancora un miracolo su Pereira, ma Nilmar insacca di testa da due passi.

La Juventus prova a reagire con un cross di Salihamidzic, ma i suoi compagni sono in offside. Più pericoloso lo stacco di Legrottaglie, fuori non di molto. Entra anche Zanetti al posto di Marchisio. E per poco Pires, entrato ad inizio ripresa, non trova il tris con un destro che attraversa tutta la porta.

Ferrara si gioca anche le carte Chiellini e Tiago per Molinaro e Felipe Melo e per poco Legrottaglie non trova il 2-1 di testa. I bianconeri non mollano e in un paio di occasioni manca solo l’ultimo passaggio per arrivare in porta. Così al 33’ arriva anche il 3-0, con Pereira ancora in evidenza a servire a Pires il più facile dei palloni di insaccare. A gara ormai decisa, tocca anche ad Ariaudo, dentro per Legrottaglie. Il ragazzo si fa trovare pronto e mette la testa nel gol di Amauri che rende meno amara la serata. Da un ex Primavera ad un altro: anche Yago in campo, contro i suoi connazionali, esce Giovinco.

Ma la gara regala un’ultima emozione, non positiva per i bianconeri. Pires firma la doppietta personale e fissa il punteggio sul 4-1 finale. Uno “schiaffo che farà bene” come lo ha subito definito Ciro Ferrara.
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