Tifoso della Juve ucciso a Torino per maglia Materazzi
Accoltellato ieri notte un fan bianconero, arrestato il colpevole
TORINO, 23 maggio - Accecato dal tifo per l'Inter, proprio nella serata che doveva essere la più bella per i colori nerazzurri, ha ucciso a coltellate il rivale juventino che aveva "osato" insultare Materazzi. La festa si è trasformata in tragedia a Torino, quando fuori da un bar, dove si stavano riversando in strada, come nel resto della città, i tifosi della squadra di Mourinho dopo il trionfo in Champions League. Rocco Acri, 60 anni, ed Edmondo Bellan, 63, avevano seguito nello stesso locale, il Blu Sky di corso Lecce, nel quartiere Parella, la finale che ha sancito il ritorno sul tetto d'Europa della squadra nerazzurra dopo 45 anni di digiuno. Il primo aveva sostenuto la formazione di Mourinho ed era a mille per la vittoria sul Bayern, il secondo invece aveva "gufato" sperando in una vittoria dei bavaresi, come del resto la gran parte dei supporter bianconeri.
LA LITE - Quando fuori iniziava la festa dei nerazzurri, e mentre il tecnico portoghese piangeva abbracciato al presidente Moratti in vista dell'imminente addio con destinazione Madrid, nel bar torinese è esplosa la lite. Fattore scatenante, la scritta sulla maglietta indossata dal difensore neroazzurro Marco Materazzi, entrato durante il recupero per concedere la standing ovation a Milito, durante la festa al Santiago Bernabeu: "Rivolete anche questa?". Una scritta che ironizzava sulla richiesta di restituzione dello scudetto 2005/06, vinto sul campo dai bianconeri ma assegnato a tavolino ai nerazzurri in seguito allo scandalo di Calciopoli. Bellan si è così acceso di rabbia: «Sfotti pure - ha detto l'uomo rivolto allo schermo televisivo dove si vedeva il "Matrix" nerazzurro - ma quella non è una squadra italiana. Che maglietta vergognosa, è un uomo di m..».
LA RABBIA - Acri, seduto a un tavolo vicino, si è alzato in piedi e gli si è avvicinato. I due hanno cominciato ad insultarsi per poi passare a spintoni e, pare, anche qualche schiaffo. Il titolare del locale, salomonicamente, li aveva allontanati entrambi. «In questo locale non c'è spazio per i violenti», aveva detto ai due mettendoli alla porta, forse immaginando che la lite sarebbe finita lì. Non è andata così. Una volta fuori, proprio mentre i tifosi dell'Inter di stanza nel capoluogo piemontese iniziavano ad affollare le strade con cortei e caroselli in auto, Acri e Bellan si sono affrontati a muso duro. «Adesso te la faccio pagare», ha detto l'interista allo juventino prima di estrarre un coltello a serramanico e scaricargli addosso tre fendenti. Due hanno colpito il tifoso bianconero al costato, uno al braccio sinistro. Il parapiglia ha richiamato l'attenzione di chi si trovava nel bar e in strada. Sono così subito stati chiamati la polizia e l'ambulanza.
INUTILE CORSA - La corsa dell'auto medica del 118 al vicino ospedale Maria Vittoria si è rivelata inutile: Bellan è morto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso. Dopo il primo intervento delle volanti, la squadra mobile ha sentito diversi testimoni presenti sul luogo dell'accaduto e ha identificato e arrestato, questa mattinata, l'autore del delitto, reo confesso.
dal sito di Tuttosport