19 settembre 2009
La Juve spietata serve il poker
Sul tavolo verde dell’Olimpico la Juventus cala il poker. Dopo Chievo Verona, Roma e Lazio, la squadra di Ferrara batte anche il Livorno e continua nel suo percorso netto in campionato: quattro gare giocate, quattro vittorie, dodici punti conquistati, nove gol fatti e uno solo subito.
Bianconeri da grandi numeri, incrementati ancora contro i toscani. Il 2-0 finale porta la firma di Iaquinta e Marchisio, a segno nel primo tempo, ma anche di uno strepitoso Buffon, autore di una serie di interventi decisivi che hanno impedito a un buon Livorno di trovare almeno il gol della bandiera.
Come sette giorni fa, quando aveva espugno la casa laziale nell’anticipo, la Juventus si godrà una domenica da capoclassifica solitaria, in attesa delle sfide di Sampdoria e Genoa. Soprattutto ai rossoblu Ciro Ferrara punterà la sua attenzione: giovedì sera, al Ferrarris, è in programma lo scontro diretto.
Ferrara si affida ai ricordi. Mette fin dall’inizio la coppia Iaquinta-Trezeguet, protagonista del 5-1 nell’ultimo confronto torinese con i toscani.
Per il resto, conferme per Giovinco come trequartista. In difesa torna Grygera e Legrottaglie sostituisce l’infortunato Cannavaro, Chiellini gioca la sua gara da ex, Grosso la prima casalinga in campionato. A centrocampo Camoranesi, Poulsen e Marchisio.
L’avvio è subito sprint. Nonostante il terreno scivoloso, le squadre si danno subito battaglia. Buffon deve compiere un miracolo su Tavano al 4’, ma all’8’ il gol è servito. Grygera pennella da destra, Iaquinta stacca e anticipa tutti, confermandosi bestia nera dei livornesi.
La squadra della coppia Russo-Ruotolo reagisce e Buffon deve ancora intervenire su un tiro di Pulzetti deviato. E’ un continuo batti e ribatti e dopo un contropiede sui cui Giovinco non riesce a battere a rete, è Legrottaglie a fermare Tavano.
Al 20’ combinazione da calcio piazzato tra Camoranesi e Trezeguet: pallone alto. L’italo-argentino è in vena e, insieme a un ispirato Giovinco, serve assist a ripetizione. Strepitoso quello che al 30’ smarca Marchisio davanti a De Lucia, ma altrettanto splendido è il tocco sotto del centrocampista che insacca il raddoppio. Per il giovane torinese, continua l’influsso positivo con le toscane: dopo i gol con Fiorentina ed Empoli, ora quello con il Livorno.
Gli amaranto sono tutt’altro che battuti e nel giro di un minuto Buffon deve compiere due prodezze su Lucarelli e Tavano. Anche De Lucia ha modo di prendersi la sua dose di applausi nel finale, evitando il tris su tocco sottomisura di Iaquinta. Al riposo si va sul 2-0 per i bianconeri contro un buon Livorno.
Ripresa. Filippini rileva Mozart nel Livorno. Il nuovo entrato si fa subito vedere in traversone su cui Buffon mette la punta delle dita per anticipare Lucarelli. Ferrara opera il primo cambio al quarto d’ora con De Ceglie al posto di Giovinco. Il valdostano ha appena il tempo di entrare e vedere da vicino un palo colpito da Trezeguet. Al 25’ la coppia Russo-Ruotolo completa i cambi con l’ingresso di Cellerino per Tavano.
Buffon torna protagonista un attimo dopo salvando su colpo di testa ravvicinato di Pulzetti dopo un’azione rocambolesca in area bianconera. Nella Juventus entra anche Marrone al posto di Camoranesi. La squadra di Ferrara si piazza con un più classico 4-4-2 con Marrone e Poulsen centrali, De Ceglie e Marchisio sulle fasce. Il giovane centrocampista si mette subito in mostra procurandosi una punizione dal limite che Grosso mette fuori di poco.
Trezeguet ci prova ancora e mette alto su un assist da destra di Marchisio. E’ l’ultima occasione per il francese che subito dopo lascia il posto ad Amauri. Ma ad andare vicino al gol è ancora Iaquinta, il cui colpo di testa viene fermato da De Lucia. Così come Buffon salva anche su Candreva. Nonostante i quattro minuti di recupero concessi da Pierpaoli, il risultato non cambia più. Il 2-0 sul Livorno vale il poker e un'altra domenica da capoclassifica.
Serie A 2009/10 – 4ª giornata d’andata
Torino, stadio Olimpico
Sabato 19 settembre 2009
JUVENTUS-LIVORNO 2-0 (2-0)
RETI: 8’ pt Iaquinta, 30’ pt Marchisio
JUVENTUS: Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Camoranesi (27’ st Marrone), Poulsen, Marchisio; Giovinco (15’ st De Ceglie); Iaquinta, Trezeguet (35’ st Amauri). A disposizione: Manninger, Zebina, Ariaudo, Molinaro. All. Ferrara.
LIVORNO: De Lucia; Raimondi, Diniz, Miglionico, Pieri; Pulzetti, Mozart (1’ st Filippini), Moro; Candreva; Tavano (25’ st Cellerino), Lucarelli (18’ st Danilevicius). A disposizione: Benussi, Knezevic, Vitale, Marchini. All. Russo.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
AMMONITI: 46’ pt Moro, 47’ pt Lucarelli.
NOTE: spettatori 22.788 per un incasso di € 501.959,45.