Grazie Alice123 per essere stata la prima a rispondermi.
So che non è facile esprimere una propria paura; non è facile mostrare un proprio punto debole agli altri.
Ho deciso di farlo perchè quì sono protetta da un nick con tutti i vantaggi che questo da (posso decidere quando esserci e quando no, se rinascere con una nuova identità, se parlare con qualcuno o no, ecc.).
"Scrivere è come togliere i vestiti dalla propria anima e mostrarsi nudi agli altri." (Cit. Mirka Naldi)
La mia paura è la morte. Non la mia morte, di questa cerco di essere consapevole giorno dopo giorno. Temo la morte delle persone che mi sono care.
Alcuni dicono che temiano la morte dei nostri cari perchè in essa vediamo riflessa la nostra morte, nel senso che ci rende consapevoli della nostra finitezza. Non lo so. A me fa paura ciò che provo io di fronte la morte di qualcuno.
E' un dolore che distrugge e che nello stesso tempo fortifica.
Un dolore che non cessa mai.
Un dolore a cui non ci si abitua.
Un dolore che si accompagna all'oblio: si dimentica la voce, la fisicità della persona amata. Purtroppo il dolore che accompagna la sua mancanza non si dimentica.
Provare questo sentimento mi terrorizza.
"Scrivere è sempre nascondere qualche cosa in modo che poi venga scoperto." (Cit. Italo Calvino).