Personalmente, mi sento di esprimere la mia contrarietà alla pena di morte.
Ricordo che (dati Amnesty International Marzo 2010):
- 139 Stati hanno abolito la pena di morte;
- 58 Stati (i rimanenti) prevedono ancora la pena capitale nel proprio ordinamento giuridico (tra cui uno in Europa: Bielorussia).
Nel 2009 sono state eseguite 714 condanne capitali e sono state emesse 2001 condanne a morte. La maggioranza delle esecuzioni capitali CONOSCIUTE applicate nel 2009 sono state effettuate in Cina, Iran, Iraq, Arabia Saudita e Usa.
Ricordo, inoltre, che diversi studi hanno dimostrato come la pena di morte NON ha alcun effetto deterrente contro la criminalità. Nel 2004, negli Stati Uniti, il tasso medio di omicidi negli Stati che utilizzavano la pena di morte è stato di 5,71 ogni 100.000 abitanti contro un tasso di 4,02 ogni 100.000 abitanti in Stati che non la utilizzavano. Nel 2007, in Canada, 27 anni dopo che il paese ha bolito la pena di morte, il tasso di omicidi è sceso del 44% dal 1975, quando la pena capitale era ancora applicata.
Il 24 settembre 2010 è stata eseguita, nel silenzio più assoluto dei media, la pena di morte a Teresa Lewis colpevole di avere ordinato l’assassinio del marito in Virginia, Stati Uniti d'America. E' stata provata la disabilità psichica della donna e gli stessi esecutori dell'omicidio (che non sono stati condannati alla pena capitale, ma all'ergastolo) hanno dichiarato di aver sedotto la donna per convincerla di organizzare l'omicidio del marito per poter incassare il premio dell'assicurazione di 350.000 dollari.
...dietro ogni numero c'è una persona...
La pena di morte è un sintomo di una cultura di violenza, non una soluzione ad essa (cit).