Ecco qua, invece di mettersi a studiare si scrivono pensieri
Sole che non riscalda .
Non penso più, ho deciso di nuotare nel vuoto dell'apatia.
Nebbia circondami, impediscimi di vedere ciò che già conosco.
Quanto può essere meschina la verità?
Freddo congelami il cuore che soffre, ferro incatena l'anima che vuole volare e tu vento portami via il profumo della libertà;
Fuoco brucia ciò che resta dei miei pensieri, annullali, rendili cenere così che non possa più ascoltarli, così che non possa più temere che diventino suono, che diventino parole, azioni.
Vorrei essere una lacrima, come quelle che non vedo più rigarmi il viso da tanto tempo, non ho la forza di piangere, piangere significherebbe comprendere, significherebbe non nascondere più la verità al mio cuore … No, non mi va!
Non voglio ascoltarti, ti ho donato l'angolo più freddo del mio cuore, della mia mente.. Eppure non puoi fare a meno di risalire la mia coscienza ...
Porta via ciò che resta di me, esci da questo mio corpo ingrato e trova chi saprà tenerti sempre presente, chi saprà apprezzare questo sole che non mi sfiora .
Tremo.. Sei tu!
Sei tu che mi fai tremare, non si può scappare, me lo ricordi così!
Risali! Accompagnami nella desolazione che ho creato, guarda a cosa mi ha portato l'averti nascosta per sempre!
Faccio finta di vivere, tu lo sai bene!
Ora riesco a vederti, stessi occhi blu ma pieni di luce!
Non come i miei, i miei sono stati spenti per sempre dalla realtà, da ciò che la vita mi ha portato via..
Sei tu quella bimba testarda e coraggiosa, quella a cui piaceva sognare di volare, quella a cui piaceva guardare il cielo e perdersi nelle nuvole, guardare l'acqua scorrere tra le mani;
Sei tu che mi ricordi chi ero e che mi fai tremare guardando quella che sono oggi.
Sorridi, mi prendi la mano e sono di nuovo su quella altalena sfumata nei miei ricordi ... Sento il sole, il suo calore sulla pelle …
Chiudo gli occhi per la troppa luce, li riapro e non ci sei più, ti ho richiuso nel buio del mio cuore.
Era solo un attimo di pace, un attimo di pura serenità.
Tutto ritorna più forte di prima, torna la nebbia, torna il vento e il freddo dato dal ferro delle mie catene sulla pelle.
Guardo in basso, la polvere si alza da questo terreno arido che non potrà mai dare frutti: la mia vita!
E poi... Eccolo! Ancora brillante di rugiada: un fiore.