Sta lì, circondata dal buio,
mi guarda, si fa beffa di me,
sghignazza, senza alcun contegno.
Sa di essere forte,
sa, che non potrò mai vincerla.
Mi parla,
mi parla delle mie paure,
come se fossero sciocchezze.
Non fa che sottolineare la mia stupidità,
e io l'ascolto,
gli credo,
e piango.
Le sue parole mi rimbombano in testa,
come i singhiozzi,
laceranti.