Ora ci sono tutte e 8 le finaliste della Champions League di quest'anno: l'unica italiana è l'Inter, poi ci sono due inglesi, l'Arsenal e il Manchester United (che ha umiliato il Milan), il Bayern Monaco (che ha eliminato la Fiorentina), il Bordeaux di Blanc per la prima volta ai quarti in questa Coppa e un'altra francese, il Lione.
Infine, a sorpresa, nell'urna del sorteggio che ci sarà domani, ci sono i russi del Cska Mosca, che hanno vinto in Spagna, eliminando il Siviglia.
Si tratta di un sorteggio integrale, senza teste di ferie, che stabilirà però anche il "cartellone", come a tennis.
Si saprà già domani, cioè, quale sarà il tabellone fino alla finale di Madrid.
Le otto squadre arrivate ai quarti sono tutte temibili, ma è chiaro che l'Inter deve evitarne almeno due: Barcellona e Manchester United.
Moutinho, the revenge
"Mourinho 2: The revenge". Ossia la vendetta dello "special one". Così un po' tutti i giornali inglesi stamattina leggono la lezione di calcio che l'Inter ha dato ieri sera al Chelsea. Per la stampa d'oltremanica, infatti quella dello Stamford Bridge non è tanto una vittoria dell'Inter sul Chelsea, ma di Mou sul patron dei Blues Abramovich, e sul suo attuale mister Carlo Ancelotti.
Un'altra Inter rispetto a Catania
Non era l'Inter molle di Catania quella che ha eliminato, ieri sera, il Chelsea dalla Champions League. Era una squadra "tosta" e ben schierata in campo quella che ha vinto a Stamford Bridge, dopo aver vinto a San Siro.
Ha avuto ragione Mourinho e torto Balotelli, che ha dovuto vedersi da casa quella che finora è stata la partita più importante della stagione.
Oltretutto, l'Inter per la prima volta dopo 3 anni riesce a superare, in Champions, la "maledizione degli ottavi" e approda ai quarti di finale, dove è approdato anche il Cska Mosca che, a sorpresa, ieri ha vinto a Siviglia.
"Sono l'allenatore più felice del mondo", ha detto Mourinho alla fine, come se avesse già vinto la finale di Champions.
Ma questo la dice lunga sulla tensione che era montata, alla vigilia del match di Londra, tra i nerazzurri.
Forza Inter