Ormai è diffusa la pratica di dirsi "Addio" con sterili messaggi.
Anche dirsi Addio è un'arte
Io mi fermo quì
Dove il sole dipinge di caldi colori l'orizzonte unendo la terra al cielo,
dove il tepore del suo ultimo raggio
si posa dolcemente sul mio corpo
attraversandomi l'anima
come i tuoi occhi caldi di passione mi avvolgevano
fino a fondersi col mio piacere in mille sfumature
di vibranti colori, sensazioni, intense emozioni.
Io mi fermo quì,
prima del precipitare nel buio, che ingoia mai sazio,
nelle sue tenebre ogni cosa intorno,
prima che le ombre spettrali del silenzio
carico di minacciose promesse
mi divori l'anima in un'eterna condanna.
Io mi fermo quì,
nell'assaporare con voluttà l'aria tiepida
e rassicurante che mi accarezza la pelle
ricordandomi le tue mani sfiorarmi il viso,
le spalle fino a plasmarci come un tutt'uno,
il cielo e la terra che si fondono nell'estasi sublime
dell'abbandono senza ritorno.
Io mi fermo quì,
dove l'ultimo respiro mi è dato da trattenere
così a lungo che il tempo
diventa complice del mio desiderio.
Io mi fermo quì
dove posso illudermi di esistere
lasciandomi vivere nell'immenso
spargendo i miei atomi nell'infinità dell'universo.
Io mi fermo quì.